Park Kwang-su è stato insieme a Jang Sun-woo
l'esponente più importante della prima stagione del nuovo
cinema coreano, a cavallo tra gli anni '80 e i '90. Il suo
cinema si è distinto per un impegno politico talvolta scomodo.
A Single Spark è uno dei suoi film più recenti ed anche
uno dei più noti in Occidente, per via della presentazione
in concorso a Berlino nel 1996.
Il titolo originale, Jeon Tae-il, è il nome di un giovanissimo
sindacalista coreano che nel1970, periodo del primo boom economico
"forzato" del paese, si diede fuoco sulla pubblica piazza
brandendo il testo della legislazione sul lavoro. Un gesto
di disperazione estrema che denunciava, a fronte del muro
di silenzio delle istituzioni, l'inutilità di leggi sistematicamente
violate da condizioni di lavoro operaio disumane.
Il film di Park, sceneggiato dal suo collaboratore abituale
dell'epoca, il Lee Chang-dong oggi agli onori della cronaca
come regista dei magnifici Peppermint Candy e Oasis,
non si limita ad una semplice agiografia. La breve vita di
Jeon viene rievocata attraverso una mise-en-abîme ambientata
in un altro periodo travagliato della recente storia coreana:
nel 1975 un docente universitario progressista, perseguitato
politicamente e costretto alla clandestinità, compie ricerca
per una biografia di Jeon, mentre la sua compagna s'impegna
in rivendicazioni sindacali che dimostrano quanto poco la
situazione sia mutata dai tempi di Jeon. L'alternarsi fluido
tra i due piani temporali è scandito esteticamente dalla contrapposizione
tra bianco e nero (per la vita di Jeon) e colore (per gli
eventi al presente); la materia narrativa è invece gestita
all'insegna di una fusione che cerca di rimarcare, attraverso
precise eco, gli aspetti di permanenza tra i due momenti storici.
Il periodo di fermenti e scontro politico e sociale raccontato
al presente si radica certo nella mancata attuazione delle
riforme richieste all'epoca di Jeon, ma non avrebbe potuto
assumere l'ampiezza e la consapevolezza che lo caratterizzano
senza la presa di coscienza collettiva prodotta dallo shock
del sacrificio di Jeon.
Il film di Park rappresenta un'importante e coraggiosa denuncia
storica ed è uno dei pochi film che riflettano sul passato
recente della Corea in maniera critica. Il fatto che sia stato
interamente finanziato con fondi raccolti dalle organizzazioni
sindacali, la dice lunga sia sullo statuto "eroico" della
figura di Jeon, sia sulla natura controversa della sua produzione.
Sarebbe però riduttivo limitare A Single Spark all'interesse
di manifesto politico. E' anche un film emotivamente fortissimo:
rivelando in apertura la fine che attende Jeon, commuove lo
spettatore che ne segue la gli entusiasti slanci giovanili
e la progressiva maturazione. E' difficile inoltre rimanere
insensibili di fronte alle testimonianze offerte da una pellicola
che dice il sangue su cui si è fondato lo splendore economico
del capitalismo coreano. E il bellissimo finale lascia sperare
che la scintilla accesa da Park nella gioventù coreana non
si sia ancora spenta…