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Kick the Moon di Kim Sang-jin
di Gianluca Gibilaro

Corea, 1999. Attack the Gas Station!, girato con un budget limitatissimo e senza grosse pretese, non solo ottiene un ragguardevole consenso di pubblico, ma dà il via con il suo successo al botteghino a un nuovo filone del cinema coreano: l'action-comedy, film che mescolano scazzottate e sparatorie a momenti di ilarità e situazioni improbabili.
Corea, 2001. Kim Sang-jin ci riprova, e questa volta è Kick the Moon. Stesso mix di scene d'azione e situazioni comiche, stesso produttore, stessi tecnici; cambiano l'ambientazione (la città di Gyeongju, nota località turistica) e gli attori, ma il successo resta lo stesso. Anzi raddoppia, perché nel frattempo il cinema coreano si è guadagnato in patria una bella fetta di pubblico, e i 2 milioni e seicentomila biglietti staccati di tre anni fa diventano quattro milioni e mezzo.
Fin qui il fenomeno di mercato. E il film? Due compagni di scuola fanno la fine che non ti aspetti: quello più timido e impacciato, l'unico a non partecipare all'epico scontro fra scuole rivali, diventa un gangster di tutto rispetto; il bullo della scuola, rissoso e carismatico, finisce invece a fare l'insegnate di ginnastica. Quando si dice i casi della vita.
Solo che quando il gangster ritorna in città per un "lavoretto", incrocia l'antico compagno di scuola: quattro chiacchiere e un bicchiere, forse potrebbe nascere un'amicizia. Ma anche a parti invertite, non c'è verso di andare d'accordo: a mettere zizzania fra i due questa volta è la bella Min Ju-ran, corteggiata da entrambi.
E tra una banda di gangster deficienti e un manipolo di ragazzini con poca voglia di studiare e tanta di fare a cazzotti, il film si dipana in attesa del gran finale…
Commedia d'azione che "funziona", Kick the Moon è, come vuole il genere, un film all'insegna della contaminazione di codici narrativi, di generi e di registri visivi diversi. E se la prima sequenza è fortemente mimetica dei modi della messa in scena anni '70, il resto del film oscilla fra scelte da commedia demenziale e passaggi da limpido action movie made in Korea, passando per dialoghi da commedia sofisticata.
Ne esce un pastiche tutto sommato godibile, anche se non folgorante. Quando si dice la qualità media coreana…

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