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Failan di Song Hae-sung
di Gianluca Gibilaro

Scoprire d'un tratto di essere (stati) amati d'un amore puro, monolitico, incrollabile. Scoprire che il caso ci ha giocato un brutto tiro e che le cose avrebbero potuto andare diversamente. E' su quel tuffo al cuore che provoca lo scoprire di aver sbagliato tutto o quasi che lavora Song Hye-sung in Failan.
Lei, di nome Failan, è una giovane donna cinese che giunge in Corea in cerca di fortuna. Ma per poter ottenere il permesso di soggiorno, e quindi un lavoro, le occorre un marito, uno qualsiasi. Anche un marito per finta, un marito prezzolato; anche un gangster da quattro soldi come Kang-jae, uno che passa le sue giornate fra la sala giochi e il videonoleggio dove affitta film porno ai ragazzini.
Le vite di Kang-jae e di Failan si sfiorano così, giusto il tempo di uno sguardo. Poi proseguono ciascuna per la sua strada: Failan, sfuggita a un giro di prostituzione, trova lavoro in una lavanderia, finisce con l'ammalarsi, mentre Kang-jae, che sogna di comprare una barca da pesca e di tornare nella sua città di origine per finire i suoi giorni, si mette nei guai con un gangster di quelli veri.
Ma quando riceve una lettera scritta in un coreano incerto da Failan, non potrà fare a meno di interessarsi a quella ragazza fragile, intravista per un istante il giorno di quel matrimonio. Troppo tardi.
Sostenuto da una regia misurata e asciutta, il film ha il suo punto debole nella scelta di dividere equamente la scena fra Kang-jae, un personaggio splendidamente scritto e molto ben interpretato, e Failan, un personaggio tenero nel suo amore cocciuto, ma molto meno complesso.
Meno sontuoso del suo più immediato riferimento, Lettera da una sconosciuta di Max Ophuls, Failan è un melodramma organizzato dal punto di vista narrativo per sovrapposizioni di diversi piani del tempo, un film strutturato più per associazioni mentali che sulla scorta di un progetto narrativo razionale. Almeno all'apparenza: perché nonostante qualche lungaggine e questa sua andatura ondivaga, anzi, forse proprio per questo, riesce a coinvolgere e, qua e là, anche a commuovere .

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