Bedroom &
Courtroom di Kang Woo-Suk
di Paolo Bertolin
Bedroom & Courtroom è stato descritto
come un La Costola di Adamo coreano. Il film di Kang
Woo-Suk, recentemente autore di Public
Enemy, ennesimo record breaker al box office coreano,
in realtà non va oltre la convenzionalità di una discreta
commedia di costume, nobilitata da uno script pungente ed
interpreti affiatati, ma mal servita da una messa in scena
poco ispirata, spesso in bilico tra il teatrale ed il televisivo.
La premessa è intrigante: marito e moglie, entrambi avvocati,
si fronteggiano in tribunale in qualità di legali delle parti
avverse in un caso emblematico. Una donna ha infatti citato
in giudizio la corporation per cui lavorava il dovizioso
marito appena licenziato, chiedendo un risarcimento di 200
milioni di won per lo stress lavorativo che ha reso il coniuge
sessualmente inerte.
La sceneggiatura di Oh Si-Wuk, tratta da una commedia della
scrittrice Eom In-Hee, moltiplica abilmente accostamenti e
divergenze nella vita coniugale delle due coppie in un gradevole
gioco di specchi che dà libero corso alla briosa prestazione
dell'intero cast.
D'obbligo una segnalazione per Moon Seong-Keun, attore presente
in molti dei film d'autore coreani più apprezzati degli ultimi
anni, da A Single Spark di Park Kwang-Su a Virgin
Stripped Bare by her Bachelors di Hong Sang-Su, che qui
disegna a perfezione i caratteri del modesto salary man
coreano: nevrosi e sottomissione alla massima potenza,
spingendo un altro po' sul pedale del grottesco, non sarebbe
distante il nostrano Fantozzi.
L'esito della pochade è ampiamente prevedibile, ma ciò che
più merita rilievo è, in una storia del resto concepita da
una penna al femminile, l'attiva risolutezza nel condurre
i giochi da parte delle due eroine che soverchiano le controparti
maschili, costringendole ad una "femminile passività". Un
topos a livello mondiale nel cinema degli ultimi anni che,
nella sua versione latitudine Seul, svilisce la virilità del
maschio coreano via una moglie della working class che
rivendica una vita sessuale e un'arrivata donna in carriera
che mina il proprio matrimonio sfidando la preminenza professionale
del coniuge-collega.
Se è quindi in diritto di rimpiangere una messa in scena meno
statica dell'appena corretta esecuzione di Kang è anche e
soprattutto perché essa non pregiudica il piacere di sottile
sovversione indotto da queste donne che dominano sia in camera
da letto che in aula di tribunale.