Nonostante Stati Uniti, Unione Sovietica,
Regno Unito e Cina avessero promesso in più occasioni una
Corea libera e indipendente, con la fine della seconda guerra
mondiale la Corea viene divisa in due all'altezza del 38º
parallelo. Sovietici e americani si sistabiliscono nelle rispettive
aree di occupazione, al nord e al sud.
Nella Corea del sud, dalle ceneri della
Choson Film e sotto gli auspici degli occupanti americani,
nasce la Choson Film Construction Headquartes, che si dedica
alla produzione di documentari sulla liberazione e cinegiornali.
Nel settembre del 1947 l'Assemblea Generale
delle Nazioni Unite adotta un risoluzione che prevede l'organizzazione
di elezioni generali in Corea, supervisionate da una Commissione
Temporanea per la Corea, che però si svolgono nella sola Corea
del Sud. Nasce così il 10 maggio 1948 la Repubblica di Corea
con presidente Syngman Rhee (Yi Sûng-man). Quasi contemporaneamente
nel Nord nasce la Repubblica Popolare di Corea con a capo
Kim Il-sung.
Dopo alcuni anni di tensione lungo il 38°
parallelo, il 25 giugno 1950 scoppia fra le due opposte fazioni
una guerra che vede le truppe degli Stati Uniti a sostegno
della Repubblica di Corea da una parte e truppe cinesi a sostegno
della Repubblica Popolare di Corea dall'altra. Un accordo
di cessate il fuoco verrà firmato solo tre anni dopo, il 27
luglio del 1953: la guerra lascia il territorio coreano distrutto
e l'economia in condizioni disastrose. Anche l'industria cinematografica,
sia al nord sia al sud, è in ginocchio.
Di questi anni, soltanto cinque film sono
sopravvissuti, e nessuno si segnala per particolari qualità
estetiche: solo con la fine della guerra la Corea del Sud
riceve attrezzature e tecnologie dai programmi di aiuto stranieri,
che gettano le basi per la rinascita dell'industria cinematografica
della fine degli anni Cinquanta e degli anni Sessanta.