Home
Home
Contatti
Han' gul
Link

 
> Schedario
> Registi
> Interviste
> Saggi
> Incontri
> Bibliografia
> Speciali
 
 

Cinemacoreano.it - Candidato all'Italian Web Awards 2004

> Saggi > Kim ki-duk: un ritratto [6]

Il critico cinematografico britannico Tony Rayns, che conosce Kim Ki-duk molto bene, lo descrive come una persona estremamente interessante, anche se la sua sensibilità, la sua testardaggine e la sua aggressività a volte rendono difficile comunicare con lui. Ma con la sua espressione dolce e innocente è capace di essere un angelo, a patto che si renda conto di essere amato e capito.

Kim si affida alla sua sensibilità, alla sua capacità di osservazione, e alla sua esperienza personale. Ora che finalmente Kim Ki-duk ha ottenuto attenzione a livello nazionale e internazionale, sembra che sia dibattuto fra "uno sguardo dall'esterno" e la sua "intima essenza". Per coloro che sono desiderosi di dare consigli a Kim Ki-duk sulla vita e sull'arte, il punto più importante è non puntare l'attenzione sull'estetica di un'oggetto, quanto sul foco interiore che può facilmente essere soffocato. E' questa la ragione per la quale Kim è talvolta paragonato a un altro maestro del cinema coreano come Kim Ki-young.

Ciò di cui Kim ha davvero bisogno è un tocco che plachi la tempesta del suo mondo interiore, ma lasci intatto il suo spirito. E altrettanto necessaria è una critica sincera, che vada di pari passo con un altrettanto sincero incoraggiamento.

Questo enigmatico regista sta incrementando la sua filmografia con grande energia e stupefacente regolarità: resta da vedere se proseguirà su questa strada che lo ha portato ad essere indicato come il possibile erede di Kim Ki-young.

top

<< precedente
| 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 |  

   

 

 

Home
Contatti
Han' gul
Link
Statistiche

© L’utilizzo dei materiali contenuti in questo sito è soggetto alle norme vigenti sul diritto d’autore.
Per maggiori informazioni clicca qui
a cura di