Nasce a Seoul il 23 agosto 1963 da una famiglia
cattolica e borghese. Uno dei suoi primi "shock" cinematografici
è La donna che visse due volte di Alfred Hitchcock,
visto alla fine del liceo. Decide tuttavia di dedicarsi alla
critica d'arte tentando di entrare alla Facoltà di Estetica
dell'Università di Seoul. Non riesce a superare l'esame di
ammissione ed opta per l'Università cattolica di Sogang, dove
si iscrive a filosofia. Pur conseguendo la laurea, non trova
molto interessanti le materie di studio (Sogang è la roccaforte
della filosofia analitica) e si dedica al cinema impegnandosi
nelle attività del circolo cinematografico universitario,
noto agli appassionati e addetti ai lavori dell'epoca per
la fornita videoteca con annessa biblioteca. Inizia a scrivere
di cinema pubblicando saggi e recensioni. Dal 1988 lavora
nei set cinematografici svolgendo i compiti più diversi e
piuttosto rapidamente diventa primo aiuto regista di Kwak
Jae-young. Nel frattempo si sposa e, per arrotondare lo stipendio,
lavora per una ditta che importa film stranieri. Con l'appoggio
di una casa cinematografica di proprietà di un amico, nel
1992 debutta dietro alla macchina da presa con The Moon
is… The Sun's Dream, di cui firma anche la sceneggiatura.
Il film passa piuttosto inosservato e dopo questa esperienza
Park lavora in una videoteca, scrivendo contemporaneamente
articoli sul cinema per una rivista video. Prepara alcune
sceneggiature nel tentativo di trovare un produttore, ma è
costretto ad aspettare ben cinque anni prima di tornare sul
set. Nel 1997 dirige Trio, accolto meglio della sua
opera prima, ma pur sempre deludente. Inizia così un periodo
molto difficile nella vita di Park, costretto a scrivere di
cinema e partecipare a trasmissioni televisive e radiofoniche
commentando i film di altri registi. Nel 1999 si lancia per
la prima volta nell'esperienza di un cortometraggio, Judgement,
che viene selezionato al festival di Clermont-Ferrand. Malgrado
lo scarso successo di Trio, l'importante casa di produzione
Myung Films era rimasta colpita dal film e nel 2000 propone
a Park di curare l'adattamento per il grande schermo del romanzo
di Park Sang-yun DMZ. Nasce così il giallo politico
JSA - Joint Security Area, girato in super 35mm, straordinario
successo in patria e all'estero diventato istantaneamente
uno dei classici della produzione contemporanea. Park diventa
improvvisamente un cineasta acclamato e nel 2002, sfruttando
la sua fama, riesce a trovare i finanziamenti per un progetto
a cui stava lavorando da cinque anni: l'estremo Sympathy
for Mr. Vengeance. Definito dallo stesso regista un omaggio
a La vendetta è mia (1979) di Imamura Shohei, il film
divide profondamente il pubblico coreano ma diviene un cult
presentato in numerosi festival internazionali. L'anno seguente
dirige sia l'episodio NEPAL (Never Ending Peace
and Love) del progetto collettivo sui diritti umani If
You Were Me, sia il suo quinto lungometraggio, Old
Boy, tratto dall'omonimo fumetto giapponese scritto da
Garon Tsuchiya e disegnato da Nobuaki Minegishi. Il film fa
registrare ottimi incassi al botteghino nazionale e nel 2004
vince il Gran Premio della giuria al Festival di Cannes (il
riconoscimento più prestigioso mai ricevuto da un'opera coreana
nei festival occidentali).Successivamente prende parte all'horror
collettivo Three... Extremes - cui hanno partecipato
anche Fruit Chan e Miike Takashi - realizzando l'episodio
Cut. Nel 2005 porta a termine quella che lui stesso
definisce la "trilogia della vendetta" con Sympathy for
Lady Vengeance, invitato in concorso alla Mostra del Cinema
di Venezia. Tra i progetti in lavorazione, Cyborg Girl
(titolo provvisorio), le cui riprese dovrebbero iniziare nell'aprile
2006, e il largamente annunciato film di vampiri.