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E' morto Shin Sang-ok

Shin Sang-ok è morto all'età di ottant'anni nella notte di giovedì 11 aprile, dopo una vita assai movimentata.
Nato nel 1926 a Cheongjin, nella provincia di Hamgyeong, nel nordest di quella che oggi è la Corea del Nord, Shin ha studiato alla Tokyo Fine Arts School. Al suo rientro in Corea inzia la sua carriera cinematografica come assistente di Choi In-kyu¡ in Viva Freedom!, il primo film prodotto in Corea dopo la fine dell'occupazione Giapponese. Esordisce alla regia nel 1952, durante la guerra di Corea, con Agya (The Evil Night), divenendo ben presto una figura chiave del cinema coreano del dopoguerra. Durante la cosiddetta "Golden Age"del cinema coreano, negli anni Sessanta, Shin è assai prolifico, ed arriva a realizzare anche tre film in un anno. FOnda una sua casa di produzione, la Shin Films, che nel corso degli anni Sessanta produce una trentina di film.
His films dealt with the ethics and tragedies of traditional family values as well as eroticism. His "Jiokhwa" (Flower in Hell) (1958) was the first Korean movie to show a kiss on screen. His "Sarangbang Sonnimgwa Eomeoni (My Mother and Her Guest),¡± featuring the failed romance between a widow and a bachelor, was shown in the Venice International Film Festival. In 2004 he was named an honorary professor at Sungkyul University's film department and concentrated on teaching. Up to his death, Shin worked on a film featuring historical hero Genghis Khan. According to his wife Choi Eun-hee, he had thought of making the film since 1995 and the screenplay has been written. It could have been his last movie.

(Tratto da www.korea.net)

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