A Berlino un omaggio
a Im Kwon-taek di Gianluca Gibilaro
Una retrospettiva e un premio alla carriera
attendono IM Kwon-taek al prossimo festival di Berlino, che
avrà luogo dal 10 al 20 febbraio.
Si tratta della prima retrospettiva che un festival come Berlino
dedica a un regista coreano, e che fra i coreani ad ottenere
un simile onore fosse Im Kwon-taek c'era da immaginarlo: Im
è il maestro indiscusso del cinema coreano, con un
centinaio di film sulle spalle e unpiù che discreto
bottino di riconoscimenti internazionali: Chihwaseon
ottiene il premio per la milgior regia a Cannes 2002, Aje
Aje Bara Aje premiato a Mosca per la migliore interpretazione
così come The Surrogate Mother a Venezia e Adada
a Montreal, per non parlare delle selezioni ai più
prestigiosi festival internazionali (tra le ultime Chunhyang
a Cannes e Low Life a Venezia).
L'omaggio berlinese prevede la proiezione di sette film di
Im: A Bygone Romance (Wang Sib Ri, 1976), Genealogy
(Chopko, 1978), Mandala (1981), Gilsodom (Gilsottum,
1985) e Sopyonje
(Sopyonje, 1993)