Torino Film Festival:
Kim In-Sik in concorso di Gianluca Gibilaro
Il concorso internazionale lungometraggi
del Torino Film Festival, da sempre luogo di scoperta di nuovi
talenti, quest'anno vede 14 opere concorrere al Premio per
il miglior film.
A rappresentare la Corea in una selezione molto attenta a
ciò che si muove nel cinema asiatico sarà Hypnotizeddi Kim In-Sik,
alla sua opera seconda dopo l'esordio con Road
Movie.
Il film di Kim In-Sik non sarà l'unico titolo coreano presente
al TFF: anche a Torino, la consapevolezza che "la geografia
mondiale del cinema sta mutando sotto la spinta delle nuove
tecnologie digitali e delle nuove forme di diffusione, diverse
o alternative alla sala tradizionale" ha spinto a prestare
attenzione a ciò che si muove sotto la superficie. Nella sezione
Detours, che nelle intenzioni dei selezionatori intende
rappresentare tutta la ricchezza e l'articolazione di un nuovo
cinema senza alcuna separazione tra documentario e finzione,
tra corto e lungometraggio, tra digitale e pellicola, verrà
presentato il nuovo capitolo della serie di produzione coreana
Digital Shorts by Three Filmmakers, all'interno del
quale, accanto ai corti firmati da Sogo Ishii e Yu Lik-Wai,
c'è lo splendido Influenza di Bong
Joon-ho.
E se, come si legge nella cartella stampa del TFF, "le immagini
più sorprendenti sono spesso riposte in schegge improvvise
- come i due programmi di cortometraggi, che custodiscono
lavori potenti e in qualche caso eccezionali", bisognerà prestare
attenzione anche a Tropical Night di Ha Seong-Sil (Notte
tropicale, Corea del Sud, 2004, 16'), Time Machine
di Lee Won-Sik (La macchina del tempo, Corea del Sud, 2004,
23') e The Story of Mother di Choi Hyo-Ju (La storia
della madre, Corea del Sud, 2004, 24').