Kim Ki-duk parla di Samaritan Girl
e dell’Orso d’argento di Song Won-seop*
Durante una conferenza stampa a Seoul
Kim Ki-duk mostra l’Orso d’argento come miglior regista vinto
al 54° Festival di Berlino con Samaritan Girl. Kim si è detto
felice che un film coreano a basso costo abbia catturato l’attenzione
internazionale grazie a questo festival: “Sono contento perché
con la conquista di questo premio mi verrà data la possibilità
di realizzare un film in Europa e inoltre non mi devo più
preoccupare di come promuovere questo film, prodotto con appena
400.000 $ e girato senza attori famosi”.
Kim era a Parigi in occasione della distribuzione nelle sale
francesi di Spring, Summer, Fall, Winter …and Spring quando
è stato informato della vittoria dell’Orso d’argento. “Non
penso mi abbiano dato questo premio solo per Samaritan
Girl, mi sembra stiano riconoscendo il lavoro che ho svolto
fino ad oggi, come regista con uno stile unico. Recentemente
un critico mi ha detto che sebbene i miei film descrivano
personaggi che commettono crimini crudeli, non riesce ad odiarli”.
Alla domanda sul perché ha girato un film sulla prostituzione
giovanile il regista ha risposto che “ci sono circa 600.000
prostitute in Corea e circa 600.000 padri di prostitute. Anche
questi padri comprano sesso dalle figlie di altri. Perciò
non è una semplice relazione criminale-vittima, sono tutti
complici in questo crimine”. Kim ha concluso osservando che
Samaritan Girl dovrebbe essere visto sia dai genitori
che dai figli e per questo intende richiedere al governo di
revocare il divieto ai minori di 19 anni. Il suo prossimo
lavoro si intitolerà Yuri e racconterà la storia di
una ragazza coreana che viene adottata e cresciuta in Europa.