Il
2004 si apre come meglio non potrebbe per il cinema coreano:
Kim Ki-duk ha vinto l’Orso d’Argento come miglior regista
nella sezione competitiva della berlinale con il suo Samaritan
Girl. E’ la prima volta che un regista coreano vince un
premio al Festival di Berlino ed è senza dubbio il riconoscimento
più prestigioso che Kim abbia mai ricevuto nella sua carriera.
Il regista si è detto onorato per il premio e ha dichiarato
che il ricevere il riconoscimento per la regia con un film
girato in 11 giorni e costato 400.000 $, lo fa ripensare a
che cos’è un film.
Tra le ventisei opere in competizione la giuria – presieduta
dall’attrice statunitense Frances McDormand – ha particolarmente
apprezzato Samaritan Girl per la sua prospettiva originale,
identità e stile. Kim ha aggiunto che il film è un’opera piccola
ma significativa che intende enfatizzare l’importanza della
comprensione umana, del perdono e della riconciliazione e
sebbene il film tratti argomenti “scomodi” come la prostituzione
minorile, ha preferito trattenersi dall’estremizzazione della
violenza che ha caratterizzato molte delle sue nove opere
precedenti. Pienamente intenzionato a confermare la sua prolificità,
Kim ha già anticipato che il prossimo film parlerà di coreani
adottati da europei e che Germania e Francia si sono fatte
avanti per coprire l’intero budget del progetto.
Le dichiarazioni del regista sono state
tratte da un articolo del Korea Herald.