Scorrendo i titoli dei film in uscita
nel 2004 comprendiamo meglio perché durante una nostra intervista
il programmatore del Korean Panorama del Festival di
Pusan Huh Moon Yung ha dichiarato di aspettarsi diversi riconoscimenti
per il cinema coreano nel 2004.
Diciamo subito che quattro dei film più attesi della stagione
proveranno ad entrare nel programma del Festival di Cannes
(magari in concorso, impresa riuscita finora solo ad Im Kwon-taek);
le opere in questione sono:
Haryu-Insaeng, film numero
99 dello stesso Im Kwon-taek che narra la storia di un giovane
nella Corea anni ’60 che entra a far parte della malavita.
Sembra che il film contenga numerosi messaggi politici con
alcune connessioni al presente. Le riprese sono iniziate il
7 Settembre 2003 a Bucheon ed il film è stato interamente
finanziato da Cinema Service che ne curerà anche la
distribuzione.
Woman is the future of man,
attesa opera quinta dell’acclamato Hong Sang-soo, le cui riprese
sono iniziate il 10 Settembre 2003. La storia si svolge nell’arco
di 24 ore ed è incentrata su due amici che si rincontrano
dopo molti anni; si recano in un ristorante cinese e trascorrono
diverse ore a bere e ripercorrere il passato; tra i mille
ricordi emerge quello di una donna con la quale avevano avuto
una storia nello stesso periodo. Il budget previsto è di 1,5
milioni di dollari e il film è coprodotto dal distributore
francese MK2.
Spider Forest attesa opera
seconda di Song Il-gon, thriller mistico che racconta la storia
di un produttore televisivo che rimane coinvolto in un incidente
automobilistico quasi fatale presso la Spider Forest.
Dopo essersi svegliato dal coma è convinto di aver visto due
corpi morti nella foresta e decide di farvi ritorno con un
detective suo amico per far luce sull’accaduto. Le riprese
sono iniziate alla fine di Ottobre ed il budget si aggira
attorno a 1,2 milioni di dollari.
Da segnalare ancora il ritorno alla
regia di Hur Jin-ho con The Happiness (titolo non confermato);
non è ancora certo che il film possa essere pronto per Maggio
ma in tal caso, potrebbe essere preso in seria considerazione
dai programmatori del festival. Da non dimenticare anche Old
Boy di Park Chan-wook che, dopo il coro di elogi ricevuti
in patria alla fine dell’anno scorso deve ancora sbarcare
in occidente (MIFED ed EFM a parte). Dato che il film non
è rientrato nella selezione della berlinale, Cannes potrebbe
risultare il vero trampolino di lancio per il film ed il suo
straordinario autore. [A tal proposito ci sentiamo di annunciare
che Cinemacoreano.it ha in serbo una gran sorpresa per i propri
lettori in occasione dell’aggiornamento di Marzo, Ndr].
Altri film che sono certamente destinati a caratterizzare
la stagione sono: Taegukgi
di Kang Je-gyu e Samaritan
Girl, opera decima di Kim Ki-duk (la prima autoprodotta
dal regista) che sarà presentato in anteprima mondiale al
Festival di Berlino. Molti critici ed osservatori inoltre
hanno segnalato per la solidità della struttura e le idee
non convenzionali The President’s Barber (titolo non
confermato), opera prima di Im Chan-sang che ripercorre la
storia della Corea del Sud dal 1960 al 1979 attraverso gli
occhi di un semplice barbiere che divenne il barbiere personale
del Presidente Park Chung-hee [assassinato il 26 Ottobre 1979].
L’attrice protagonista è Moon So-ri e il film dovrebbe essere
distribuito a metà Maggio. Da notare infine anche il ritorno
alla regia del maestro Bae Chang-ho con Road (traduzione
letterale del titolo coreano) e di Park Chul-soo con The
Green Chair (traduzione letterale del titolo coreano che
racconta la storia di un’annoiata casalinga trentenne che
intraprende una relazione con uno studente delle scuole superiori.
Le informazioni sui film in lavorazione
sono tratte da www.koreanfilm.org e sono state pubblicate
per gentile concessione di Darcy Paquet.