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Al Far East Film 5 Corea in primo piano

53 titoli, in larga maggioranza preview internazionali, e 8 giorni di fittissimo calendario, tra proiezioni e incontri: FAR EAST FILM taglia il traguardo del quinto anno.

L'Oriente, dunque, è vicino. Anzi: è vicinissimo. E dal 24 aprile al 1 maggio, al Teatro Nuovo di Udine, il Festival promosso dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine regalerà agli spettatori non solo i blockbuster che hanno fatto scintille dall'altra parte del pianeta (Cina, Hong Kong, Corea del Sud, Giappone, Thailandia, Filippine, Singapore, Taiwan), ma anche importanti retrospettive, approfondimenti tematici quotidiani e incontri diretti con i protagonisti (attori, attrici, registi, produttori)…

Corea in primo piano: sono undici i titoli sud coreani in concorso a Udine, che si contenderanno con la selezione di film di Cina, Hong Kong, Giappone, Thailandia, Filippine, Singapore e Taiwan la palma del miglior film.

Ad aprire il festival giovedì 24 aprile alle 20.00 sarà Saving My Hubby di Hyun Nam-sup, "favola moderna piena di ladri, tipi strani, inseguimenti rocamboleschi e schiacciate da pallavolista" (Darcy Paquet); poi sarà la volta di The Way Home e di Jail Breakers, in programma venerdì. Sabato toccherà a Sex is Zero, chiudere la giornata, mentre la domenica è prevista la proiezione di Yesterday di Jeang Yun-su e di A perfect Match di Mo Ji-eun. Nella seconda settimana della manifestazione sono in programma Conduct Zero di Cho Keun-shik, No Blood No Tears di Ryu Seung-wan, Sympathy For Mr. Vengeance di Park Chan-wook e Bet on My Disco di Kim Dong-won.
Per la giornata di martedì, ribattezzata "Horror Day", la Corea sarà rappresentata da The Phone di An Byung-ki e da un horror d'epoca come Public Cemetery Under The Moon di Kwon Cheol-hwi (1967), uno dei sette film della retrospettiva. Infatti, oltre agli undici rappresentanti della produzione coreana 2002 in concorso, il Far East 5 presenterà una monografia dedicata alla Golden Age del cinema coreano, alla gloriosa e raggiante produzione degli anni Sessanta: da non perdere The Housemaid di Kim Ki-young e Mist di Kim Soo-yong

Ancora una volta, insomma, la città di Udine si trasformerà in una coloratissima roccaforte del "made in Asia", accogliendone i vip e offrendo ospitalità agli studenti delle Università italiane ed europee e ai giornalisti di tutto il mondo.

Il sito del Far East 5

Programma in formato PDF

 

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