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Da dove viene la nostra crudelta?
Intervista a Kim Ki-duk*

Il titolo del tuo ultimo film, Address Unknown, è decisamente particolare.

Sono cresciuto in campagna, e ricordo molte lettere sparse a terra, mai recapitate proprio perché indirizzate a destinatari sconosciuti. Per lo più rimanevano ficcate nelle cassette delle lettere finché il vento non le trascinava nei campi di riso o in qualche canale. Mi hanno sempre incuriosito, ho sempre desiderato aprirle, cosa che peraltro a volte ho fatto. E molte contenevano storie di tristezza e disperazione. I tre personaggi del film sono proprio come queste lettere abbandonate della mia infanzia. Sono figli di "un'epoca che non è ancora stata recapitata". Chang-gook ha subito una violenza totale, Eun-ok ne ha subita una a metà e Ji-hum sarà capace di riprendersi, come un'erba cattiva.

Con questo film hai sollevato la questione dell'origine della nostra crudeltà.

Affrontando le vite di questi personaggi che vivono intorno alla base militare americana ho voluto meditare sulla storia del nostro paese dalla guerra di Corea, risalendo indietro fino all'epoca dell'imperialismo giapponese. Forse la scena più crudele del film è quando il padre aggiusta l'arma trovata davanti a casa e uccide la gallina che ha allevato. Il fatto che la violenza si ripeta attraverso le generazioni: credo che sia questo l'aspetto della violenza più caratteristico della Corea.

Come sono nati gli episodi di Address Unknown?

In effetti sono storie vere che risalgono all'epoca in cui i miei amici ed io avevamo diciassette anni. L'esperienza di Ji-hum è presa dalla mia, e la storia del suo amico che si è ucciso a ventisette anni, così come quella dell'amica con un occhio solo sono esattamente come sono accadute in realtà.

Il rapporto fra Chang-gook e sua madre è molto particolare.

Ci sono molti casi del genere vicino alle basi militari americane, in realtà. Dopo la guerra di Corea, molti bambini di sangue misto sono stati adottati negli Stati Uniti, ma quelli che sono rimasti in Corea hanno dovuto sottomettersi, soffrendo con le loro madri. Mi ricordo la sede principale dell'Holt Children's Services Inc. vicino alla mia scuola elementare (La Holt Children's Services è una fondazione nata nel 1955 per volontà coniugi Holt, giunti in Corea dagli Stati Uniti per adottare otto orfani di guerra asiamericani. Da allora la fondazione, di ispirazione religiosa, si occupa di sostegno alle famiglie e adozioni nazionali e internazionali, ndr). Forse questo è il motivo per il quale c'erano sempre due o tre bambini mezzo sangue nella mia classe. All'epoca avevo paura di loro, perché erano violenti. Tra di loro ce n'erano alcuni che vivevano in piccole baracche di legno, come l'autobus rosso dove vivono Chang-gook e sua madre, e alcuni che picchiavano le loro madri, come Chang-gook.

*Estratto pubblicato per gentile concessione di Han Sung-ho e della LJ Co., Ltd.

Il testo completo in inglese dell'intervista è disponibile all'indirizzo
www.kimkiduk.com/e_kimkiduk/interview/interview.htm

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