Nei giorni finali del MIFF si è svolto il
"Media Meeting", un incontro informale all'ora dell'aperitivo
tra i registi, gli organizzatori del Festival e la stampa.
Ne abbiamo approfittato per rivolgere alcune domande a Kim
Jee-woon, premiato al Festival per la miglior regia con The
Foul King. Kim Jee-woon è un giovane regista coreano
che in patria ha ottenuto un enorme successo raccontando la
storia del tentativo di riscatto di Dae-ho, un giovane bancario
che subisce le angherie del principale, finché non decide
di darsi al wrestling e diventare così il "Re Crudele", un
combattente scorretto e molto kitch.
Come
mai il riscatto avviene tramite un gioco scorretto?
Quando Dae-ho lavora in banca gli viene
continuamente chiesto di corrompere qualcuno, quando si iscrive
alla palestra l'allenatore gli propone di giocare in modo
sleale. Lui accetta di fare ciò che gli viene imposto, ma
alla fine trova il coraggio di affrontare la realtà che a
mio parere è sleale.
Perché la scelta
della lotta?
Ho scelto il wrestling perché meglio di
altri sport può rappresentare le scorrettezze e la violenza
della società.
Ci parla della
sua esperienza teatrale? Quanto ha influito sul lavoro con
gli attori e sul suo lavoro di regista cinematografico?
All'inizio facevo l'attore, ma tutti mi
hanno consigliato di smettere (!), così ho cominciato a scrivere
sceneggiature e mi sono specializzato in quello. La mia esperienza
teatrale mi ha insegnato a utilizzare bene lo spazio e questo
ha contribuito al mio uso della macchina da presa.
In Corea esiste
un cinema indipendente o le produzioni sono sovvenzionate
dallo Stato o dalle majors?
Il governo attuale della Corea del Sud ha
favorito la vita culturale, ma concretamente non dà sovvenzioni
e il mio lavoro è stato finanziato da contributi privati.
Quali sono i suoi
progetti futuri?
Sta per uscire un film horror in cui ho
lavorato con altri due registi, uno è tailandese e l'altro
giapponese, lo stiamo finendo, ma non so quando potrete vederlo
qui, da noi uscirà a marzo. Quando ho partecipato al New York
Film Festival ho conosciuto questi due autori e abbiamo deciso
di girare, i loro nomi sono Nakata Ideho e Miike Takeshi.