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Sinossi ridotta
Primavera: un piccolo monaco
per capriccio lega pietre sulla schiena di una rana.
Estate: il monaco, divenuto adolescente, si innamora
di una ragazza giunta al monastero per rimettersi
da una malattia. Autunno: il monaco, ormai uomo, ritorna
al tempio dopo aver compiuto un omicidio. Autunno:
il monaco, ora nella sua piena maturità, si ritira
su di una montagna innevata per imparare le arti del
buddismo. Ancora Primavera: il monaco cresce un bambino
nella pace del tempio. Il cerchio della vita continua.
Sinossi estesa
PRIMAVERA
Le porte in legno di un cancello si aprono su un piccolo
monastero buddista galleggiante sulla quieta superficie
di un lago artificiale tra le montagne. I soli abitanti
del monastero sono un vecchio monaco e un bambino
suo allievo. Mentre esplora il mondo intorno al monastero,
il monaco bambino si abbandona alle capricciose crudeltà
tipiche della fanciullezza: dopo avere legato pietre
a un pesce, una rana e un serpente, il piccolo monaco
si sveglia un giorno con una grossa pietra che il
vecchio monaco gli ha legato addosso. Con pacatezza
il vecchio gli ordina di liberare gli animali e lo
ammonisce: "se anche una sola delle creature che hai
torturato è morta, sarai condannato a portare nel
cuore un peso per il resto della tua vita".
ESTATE
Le porte si aprono di nuovo. Il monaco ora ha 17 anni.
Una donna affida la giovane figlia bisognosa di cure
al monastero. "Quando troverà la pace nell'anima",
dice il vecchio monaco alla madre, "il suo corpo tornerà
in salute". La ragazza è attratta del monaco adolescente
e il rapporto fra i due culmina in un appassionato
amplesso. Dopo un furtivo convegno amoroso sulla barca
a remi del monastero, i giovani amanti sono scoperti
dal vecchio monaco. La ragazza, ora guarita, viene
rimandata dalla madre. Il ragazzo, innamorato, abbandona
il monastero per seguirla.
AUTUNNO
Dopo una lunga assenza dal monastero il monaco, ormai
trentenne, vi fa ritorno dopo aver commesso un terribile
crimine, spinto dalla gelosia. Quando il giovane monaco,
furente di rabbia e di dolore, tenta di espiare la
sua colpa infliggendosi pene severe, il vecchio monaco
gli insegna ad incidere il sutra buddista Pranja Paramita
sul pontile in legno del tempio per trovare la pace
nel suo cuore. Due poliziotti arrivano al monastero
per arrestare il giovane monaco, ma grazie alle intercessioni
del vecchio lasciano che il giovane continui ad incidere
il sutra. Quando il monaco giovane, esausto per la
lunga fatica, perde i sensi, i due poliziotti finiscono
di decorare le incisioni prima di arrestarlo. Di nuovo
solo, il vecchio monaco si prepara a morire.
INVERNO
Le porte si aprono sul lago gelato e sul monastero
in abbandono. Il monaco, ormai uomo, vi fa nuovamente
ritorno per allenarsi nella penultima stagione del
suo ciclico viaggio spirituale. Una donna con il viso
coperto da un velo giunge al tempio e affida un bambino
alle cure del monaco. Il monaco intraprende un pellegrinaggio
e si ritira su di una delle montagne innevate attorno
al lago per imparare le arti del buddismo.
... E ANCORA PRIMAVERA
Ancora una volta le porte del tempio si aprono su
una bella giornata di primavera. Ancora una volta
un vecchio monaco cresce un bambino nella pace del
tempio...
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